Milano e Roma, il mercato immobiliare prime resta in crescita nel 2026

Skyline di Milano con edifici moderni e storici.

Milano e Roma confermano la tenuta del mercato immobiliare di fascia alta nel primo semestre 2026. I prezzi delle abitazioni prime sono aumentati rispettivamente dell’1,5% e dello 0,2%, mentre gli affitti hanno registrato una crescita del 2,0% nel capoluogo lombardo e dell’1,8% nella Capitale. La domanda resta solida, ma l’offerta di immobili distintivi è limitata.

I punti chiave

L’analisi evidenzia alcuni elementi centrali per interpretare l’andamento del settore:

  • Milano ha segnato un aumento dei prezzi dell’1,5%, contro lo 0,2% di Roma.
  • I canoni sono cresciuti del 2,0% a Milano e dell’1,8% a Roma.
  • Il prezzo medio delle abitazioni prime è di circa 16.500 euro al metro quadrato a Milano e 15.100 euro a Roma.
  • Le compravendite sopra i 3 milioni di euro sono aumentate del 15% a Milano e dell’80% a Roma nel primo trimestre.
  • Per il secondo semestre è prevista una crescita moderata, compresa tra lo 0% e l’1,9%.

Milano sopra la media globale

Nel periodo considerato, i 30 mercati monitorati a livello internazionale hanno registrato una crescita media dei prezzi dello 0,6% e degli affitti dell’1,1%. Milano si è quindi posizionata sopra la media per entrambe le componenti, mentre Roma ha superato la media sui valori di vendita e si è mantenuta in linea per i canoni.

Con un prezzo medio di circa 16.500 euro al metro quadrato, Milano è più costosa di Lisbona, Madrid e Barcellona, ma resta sotto Parigi, Londra e Ginevra. Gli affitti prime si attestano invece intorno a 9,83 euro al metro quadrato a settimana, un livello sostenuto da una domanda locativa robusta.

Roma mantiene una posizione di rilievo

Roma ha evidenziato una crescita dei prezzi più contenuta, ma continua a collocarsi nella fascia alta del mercato europeo. Il valore medio di circa 15.100 euro al metro quadrato supera quello di Madrid, Amsterdam, Berlino e Barcellona, confermando l’attrattività della città per investitori e acquirenti internazionali.

Secondo l’analisi, lo stile di vita, la connettività e il patrimonio storico contribuiscono a sostenere la domanda. Anche i canoni, pari a circa 9,59 euro al metro quadrato a settimana, hanno mantenuto un andamento positivo.

La scarsità di immobili sostiene i valori

Il principale limite per il mercato non sembra essere la mancanza di acquirenti, ma la disponibilità ridotta di abitazioni prime realmente distintive. La domanda proviene sia dal mercato italiano sia dall’estero, mentre gli immobili caratterizzati da qualità, unicità e servizi difficili da replicare restano pochi.

Questa combinazione contribuisce a sostenere i prezzi, anche in una fase di crescita più moderata. La posizione, pur importante, viene affiancata sempre più dalla qualità complessiva dell’esperienza abitativa.

Prospettive per la seconda metà del 2026

Le previsioni indicano per Milano e Roma un proseguimento della crescita, seppure senza accelerazioni significative. Le due città dovrebbero registrare performance inferiori rispetto a Lisbona, Madrid e Barcellona, per le quali sono attesi aumenti più consistenti.

L’andamento futuro dipenderà dalla disponibilità di immobili prime, dalla domanda internazionale, dalla creazione di ricchezza e dai fondamentali economici. In questo scenario, l’offerta strutturalmente limitata e la riconosciuta attrattività delle due città dovrebbero favorire una sostanziale stabilità del mercato.

Fonti

Partecipa alla discussione

Confronta gli annunci

Confrontare