La Provincia autonoma di Trento apre una misura da 5 milioni di euro per sostenere i proprietari privati che intendono recuperare immobili inutilizzati o da ristrutturare e destinarli alla locazione di persone con bisogni abitativi. Le domande potranno essere presentate dal 24 agosto al 12 ottobre 2026, salvo esaurimento anticipato delle risorse.
In sintesi
La misura prevede:
- contributi in conto capitale per il recupero di abitazioni private;
- una spesa ammissibile compresa tra 15.000 e 50.000 euro per unità;
- un sostegno pari al 50% della spesa ammessa, fino a 25.000 euro;
- una possibile maggiorazione di 5.000 euro in presenza delle condizioni previste dal bando;
- assegnazione delle risorse secondo l’ordine cronologico di presentazione.
Chi può richiedere il contributo
Possono presentare domanda i privati cittadini che possiedono, anche soltanto per una quota, un’unità immobiliare situata nel territorio della provincia di Trento. L’intervento è rivolto a chi intende recuperare l’alloggio e renderlo disponibile in locazione a persone che si trovano in condizioni di bisogno abitativo.
Quali lavori sono ammessi
Gli interventi di risanamento devono comportare una spesa minima di 15.000 euro. Il limite massimo della spesa riconoscibile è invece fissato a 50.000 euro per ciascuna unità immobiliare. Al termine dei lavori, gli alloggi dovranno rientrare nelle categorie catastali comprese tra A/2 e A/7, cioè tra le principali tipologie di abitazioni civili.
Il contributo è calcolato in conto capitale nella misura del 50% della spesa massima ammessa. In concreto, per un intervento riconosciuto al limite superiore, il sostegno può arrivare a 25.000 euro, con la possibilità di un incremento ulteriore di 5.000 euro nei casi stabiliti dall’avviso.
Come vengono individuati gli inquilini
I proprietari possono scegliere tra due modalità. La prima consiste nell’individuazione diretta dei conduttori. In questo caso, gli inquilini non devono essere proprietari esclusivi di un altro alloggio situato entro 40 chilometri dall’immobile oggetto della locazione.
In alternativa, è possibile ricorrere alla mediazione di enti senza scopo di lucro che assistono persone in condizioni di bisogno o svantaggio. Gli enti possono anche contribuire mettendo a disposizione gli alloggi recuperati.
Canone ridotto e vincoli della locazione
I contratti dovranno prevedere un canone agevolato, ridotto del 15% rispetto al valore di mercato determinato secondo i criteri provinciali. L’obiettivo è favorire l’incontro tra l’offerta di abitazioni recuperate e la domanda di alloggi economicamente più accessibili.
Date e criteri di assegnazione
Le richieste saranno accolte dal 24 agosto al 12 ottobre 2026. Poiché il finanziamento è limitato a 5 milioni di euro, il contributo verrà assegnato seguendo l’ordine cronologico di presentazione delle domande, fino all’esaurimento dello stanziamento. Per questo motivo, i proprietari interessati sono chiamati a predisporre con attenzione la documentazione e a presentare l’istanza appena possibile.
- Contributi per chi risana immobili da affittare, domande da lunedì 24 agosto, www.ufficiostampa.provincia.tn.it › Comunicati › Con….