Case al mare, Alassio è la più cara d’Italia: Split accelera e supera quota 5.200 euro al metro quadro

Case al mare ad Alassio con vista sul mare azzurro.

Il mercato delle abitazioni nelle località balneari continua a crescere su entrambe le sponde dell’Adriatico. Secondo l’analisi di Immobiliare.it e Nekretnine.hr, Alassio guida le destinazioni italiane con 5.806 euro al metro quadro, mentre Split è la città croata più costosa e quella con l’aumento annuo più marcato.

I punti chiave

  • Alassio è la località italiana più cara: 5.806 euro al metro quadro, in crescita del 2,7% annuo.
  • Split raggiunge poco più di 5.200 euro al metro quadro, con un rialzo del 14,2% in dodici mesi.
  • Riccione e Jesolo seguono in Italia, entrambe oltre quota 4.300 euro al metro quadro.
  • Tropea registra l’incremento italiano più forte, pari al 17,8%.

Alassio resta in cima alla classifica italiana

La località ligure conferma il primato nazionale per i prezzi delle case al mare. Acquistare un’abitazione ad Alassio richiede mediamente 5.806 euro al metro quadro, un valore aumentato del 2,7% rispetto all’estate 2025.

Alle sue spalle si collocano Riccione, con 4.401 euro al metro quadro e una crescita del 3,4%, e Jesolo, praticamente allo stesso livello con 4.399 euro e un incremento annuo del 6,4%. Il divario rispetto ad Alassio rimane quindi significativo, nonostante la dinamica più vivace registrata da Jesolo.

Split guida la crescita nei mercati croati

In Croazia, Split si distingue sia per il livello dei prezzi sia per la velocità di aumento. La città dalmata supera i 5.200 euro al metro quadro, con una crescita del 14,2% in un anno. Il dato la rende la destinazione croata più costosa e quella che ha registrato il rialzo più significativo tra le località analizzate.

Seguono Rovigno, a 4.437 euro al metro quadro (+3,1%), e Lissa, capoluogo dell’omonima isola, a 4.041 euro. I valori mostrano come alcune mete croate abbiano ormai raggiunto o superato diverse località italiane di mare, sostenute dall’attrattività turistica e dalla limitata disponibilità di immobili nelle aree più richieste.

Le località italiane con i maggiori aumenti

Fuori dal segmento più costoso, il mercato italiano presenta prezzi e andamenti molto diversi. Tropea registra l’aumento più elevato: 3.035 euro al metro quadro, il 17,8% in più rispetto al 2025.

Altre località mostrano quotazioni intermedie e incrementi più contenuti:

  • Lignano Sabbiadoro: 3.805 euro al metro quadro (+4,1%).
  • Viareggio: 3.341 euro (+4,1%).
  • San Vito Lo Capo: 2.838 euro (+5,3%).
  • Sabaudia: 2.509 euro (+4,5%).

Dove i prezzi restano più accessibili

Le opportunità relativamente meno costose si concentrano soprattutto lungo le coste di Molise, Basilicata e Abruzzo. Termoli presenta un prezzo medio di 1.865 euro al metro quadro, mentre Maratea si attesta a 1.687 euro e Vasto a 1.663 euro.

Anche in queste località, tuttavia, i prezzi risultano in aumento: Vasto cresce del 4,8% annuo, Termoli dello 0,6% e Maratea dello 0,4%. Il quadro conferma una pressione crescente sui mercati costieri, sebbene con differenze molto ampie tra le destinazioni più esclusive e quelle ancora accessibili.

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